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Bonus Facciate
Dicesi Bonus facciate l’agevolazione fiscale, tutt'ora in vigore, spettante per interventi di manutenzione sulla facciata di un edificio.
Nello specifico, si tratta di un’agevolazione consistente in una detrazione d'imposta, pari al 90% dell'importo lavori, su determinati interventi eseguiti sulle parti esterne degli immobili.
Il bonus facciate riguarda esclusivamente gli immobili situati nei centri abitati, individuati come edifici urbani, situati nei centri storici o in zone contigue, e non trova applicazione durante la costruzione di nuovi edifici.
Per poter usufruire della detrazione, occorre specificare i dati catastali dell’immobile in dichiarazione dei redditi e presentare tutte le spese effettuate per l'esecuzione dell'intervento, inderogabilmente pagate con l'uso di bonifico parlante.
La detrazione consiste in un credito d’imposta suddiviso in 10 quote annuali fruibile come rimborso sule tasse, oppure, come da D.L. agosto 2020, è possibile richiedere l’accesso all’agevolazione attraverso i seguenti sistemi alternativi:
  • sconto in fattura: trattasi di uno sconto applicato direttamente da chi esegue gli interventi, a beneficio di chi usufruisce del bonus, sul costo dell'opera;
  • cessione del credito: tale modalità prevede l’accumulo di un credito cedibile a terzi.
Possono beneficiare dell’agevolazione in questione i soggetti fisici, anche se svolgono attività professionale autonoma, ma anche gli enti e le società, dal momento che tale bonus è esteso anche nell’ipotesi in cui gli immobili vengano utilizzati come strutture per attività d’impresa.
Con Risposta ad interpello n. 482 del 15 luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il bonus facciate può essere esteso anche agli interventi da eseguire sui balconi.
L’interrogazione riguardava lavori da svolgere sui parapetti dei balconi di un hotel, con inclusa l’installazione di oggetti per l’illuminazione.
Questa la risposta fornita dall’Agenzia:
“Trattandosi di rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, l’Istante ritiene che l’intervento sui parapetti possa rientrare tra quelli agevolabili con il “bonus facciate” e pertanto sia consentita la detrazione delle spese relative al rifacimento dei parapetti stessi, secondo le ipotesi progettuali sopra descritte”. Inoltre, “Con riferimento all’installazione dei corpi illuminanti a soffitto o a parete, nel presupposto che si tratti di opere accessorie e di completamento dell’intervento sulle facciate esterne nel suo insieme i cui costi sono strettamente collegati alla realizzazione dell’intervento stesso (cfr. risposta n. 520 del 2020), il bonus facciate spetta nel caso in cui tali interventi si rendessero necessari per motivi “tecnici”.
Bonus Ascensore
Le maglie del Superbonus si allargano sempre di più.
Questa volta, a seguito di una risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate in relazione a una richiesta di chiarimenti avanzata da un contribuente, si apprende che il superbonus al 110% può essere applicato anche alla realizzazione di ascensori e montacarichi.
Secondo il parere dell’Agenzia delle Entrate l’intervento è attuabile anche in assenza, all’interno dell’immobile, di portatori di handicap o over 65 in quanto come già chiarito dall’Agenzia gli interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche rientrano fra quelli già regolamentati dalla Circolare n. 57 del 24 febbraio 1998.
Si tratta di un intervento trainato, che rientra fra gli interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche per favorire la mobilità sia interna che esterna all’abitazione a persone portatrici di handicap e può usufruire sia della fruizione diretta Superbonus per un ammontare massimo di spesa di 96 mila € o in alternativa del così detto sconto in fattura.
I requisiti che devono avere gli ascensori per usufruire della detrazione al 110% sono:
- Cabina di dimensioni minime 1,20 mt x 0,80 mt;
- Porta con luce netta minima di 0,75 mt posta sul lato corto;
- Porte di cabina e di piano con apertura a scorrimento;
- Stazionamento della cabina ai piani di fermata deve avvenire con porte chiuse;
- Bottoniere di comando interne ed esterne con bottoni ad altezza massima compresa tra 1,10 mt e 1,40 mt;
- Pulsanti di comando con numerazione in rilievo e le scritte con traduzione in Braille;
- Segnalazione sonora dell’arrivo al piano;

D.L. semplificazione
Decreto Semplificazioni 2021, le novità sul superbonus del 110%
Il decreto Semplificazioni 2021 mette il turbo ai cantieri per i lavori rientranti nel superbonus del 110 per cento, con il fine di favorire l’efficientamento energetico degli edifici e rendere pienamente operativa un’agevolazione rimasta al palo per le complicazioni burocratiche.
Basterà la CILA per l’avvio dei lavori, al pari di quanto previsto per la generalità dei lavori edilizi detraibili.
Ad illustrare le novità, in attesa del testo ufficiale del decreto Semplificazioni approvato il 28 maggio 2021 è il Sole24Ore.
Vediamo punto per punto cosa cambia per chi intende accedere al superbonus del 110 per cento.
Modificando quanto previsto dal comma 13-ter dell’articolo 119 del decreto Rilancio, i lavori rientranti nel superbonus del 110 per cento vengono considerati come opere di manutenzione straordinaria, per il cui avvio basterà la comunicazione di inizio lavori asseverata, la CILA per l’appunto, ad eccezione dei lavori di demolizione e ricostruzione.
La CILA relativa al superbonus del 110 per cento per i lavori su edifici costruiti dopo il 1° settembre 1967 dovrà contenere gli estremi del titolo abitativo che ha previsto la costruzione dell’immobile o del provvedimento di legittimazione.
Cosa cambia? In sostanza, non sarà più necessaria la doppia conformità, ossia l’attestazione di stato legittimo.
La CILA e i dati ivi indicati determinano inoltre i casi di decadenza dal superbonus del 110 per cento. Decade dall’agevolazione chi non la presenta, chi effettua interventi difformi rispetto a quanto indicato o chi dichiara informazioni non corrispondenti al vero.
In merito invece ai soggetti che potranno accedere al superbonus del 110 per cento, il decreto Semplificazioni non prevede l’estensione agli alberghi, come inizialmente annunciato. Potranno beneficiare dell’agevolazione le caserme, le case di cura, gli ospedali e gli ospizi.
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